
Come le fasi della luna
Questo testo è dedicato alla femminilità, alla specificità dell’essere bambina, ragazza, donna, anziana, al sentirsi e al viversi tale. Per tentare di illustrare la complessità e la ricchezza immensa –si vorrebbe dire la fecondità– dell’identità femminile e delle sue declinazioni relazionali e pedagogiche, si propone in appendice le rilettura della teologia, dei miti e dei riti del culto della Grande Dea, personificazione dell’eterno femminino; i riti di passaggio e le sopravvivenze contemporanee possono forse suggerire un’attenzione particolare ad alcuni momenti della femminilità e indicare linee interpretative e operative per valorizzarli al meglio.

Lividi
«Credo, sinceramente, che l’unica differenza fra le persone che
trovano, ogni giorno, senso e valore alla propria vita e la costruiscono
senza arrendersi e quelle che, invece, si perdono e si dedicano con
accanimento all’arte di farsi del male, sia una soltanto: la sensazione di
essere stati amati abbastanza».
Sedici donne, sedici storie, narrate quasi in prima persona, senza peli
sulla lingua perché il dolore, il male che produce i lividi del corpo e
dell’anima pretende di essere ascoltato per ciò che è. E solo quando è
ascoltato, può camminare verso il cambiamento, verso la guarigione.

Sereno variabile
Dalle sue esperienze a diretto contatto con le ragazze ed i ragazzi adolescenti e con gli adulti che, a vario titolo, si occupano – e pre-occupano! – di loro, è nato questo libro, che vuole essere un aiuto ad individuare la sottile linea di confine che separa la normale “turbolenza” adolescenziale da quegli atteggiamenti e quelle condotte che, al contrario, possono essere indice di disagio o di patologia.